Quattro stagioni, quattro interpretazioni del Cosmograph Daytona, un esemplare per ciascuna. Il 28 settembre 2026, a Londra, Phillips condurrà l’asta benefica Rolex Four Seasons: quattro segnatempo che portano il tema della natura dentro uno dei cronografi più riconoscibili dell’orologeria.
L’interesse va oltre le pietre preziose. Questi Daytona invitano a osservare il rapporto tra la continuità di un modello e la libertà creativa di una manifattura capace di reinterpretarlo attraverso materiali e colori.
Rolex Four Seasons: quattro orologi, un progetto benefico
Spring, Summer, Autumn e Winter saranno presentati in quattro lotti separati. L’intero ricavato sarà destinato alla Federer Foundation e a Re:wild, nell’ambito dell’Iniziativa Perpetual Planet di Rolex.
La Federer Foundation sostiene l’istruzione dei bambini nell’Africa meridionale e in Svizzera. Re:wild si dedica alla protezione e al ripristino degli ecosistemi naturali. Roger Federer e Leonardo DiCaprio affiancano Rolex nel progetto, come illustrato nel comunicato ufficiale della manifattura.
La finalità benefica è parte essenziale della lettura dell’evento. Il risultato della vendita esprimerà anche la volontà dei partecipanti di sostenere queste attività.
I quattro orologi nascono come parti di un racconto comune. La vendita in lotti distinti apre però una possibilità interessante: ogni stagione potrà entrare in una collezione diversa, conservando il proprio legame con le altre tre.
Spring: la primavera in oro bianco
Il Cosmograph Daytona Spring, referenza 126599 SAVL, abbina l’oro bianco 18 ct a un quadrante in crisoprasio con contatori in lepidolite. La lunetta è impreziosita da zaffiri viola.
Il risultato visivo è un incontro tra verde e viola che richiama la primavera attraverso i colori delle pietre. La stagione prende forma nel contrasto tra quadrante, contatori e lunetta.
L’oro bianco lascia spazio a questa combinazione, mantenendo una presenza discreta nell’insieme. Nella nostra lettura, Spring è l’interpretazione più delicata della collezione: ha una personalità precisa, costruita sull’equilibrio tra tonalità differenti.
Summer: il contrasto tra turchese ed Everose
Il Cosmograph Daytona Summer, referenza 126595 SARO, utilizza oro Everose 18 ct, quadrante in turchese, contatori in cuore di rubino e zaffiri rosa sulla lunetta.
Qui il carattere cambia. Il turchese cattura immediatamente lo sguardo, mentre il metallo e le gemme aggiungono una componente più calda.
È proprio la distanza tra queste tonalità a rendere Summer così espressivo. Il colore del quadrante suggerisce il mare; i dettagli rosa e il tono dell’Everose danno intensità alla composizione.
Fra le quattro stagioni, è quella che associamo più facilmente alla luce piena dell’estate. Un’interpretazione vivace, nella quale ogni elemento contribuisce a un contrasto chiaramente voluto.
Autumn: oro giallo e toni della terra
Il Cosmograph Daytona Autumn, referenza 126598 TML, presenta una cassa in oro giallo 18 ct, quadrante in mokaite, contatori in crisoprasio e lunetta con tormaline verdi.
L’accordo tra il metallo e i toni del quadrante produce un’impressione più calda. Il verde introduce una seconda voce cromatica, riconoscibile sia nei contatori sia nella cornice della lunetta.
Osservando Autumn si comprende quanto i materiali possano modificare la percezione dello stesso orologio. Le forme rimangono familiari, ma il carattere si sposta verso una presenza più terrosa e materica.
È una composizione che invita a soffermarsi sugli accostamenti: prima l’insieme, poi le singole superfici, infine i dettagli delle gemme.
Winter: platino e profondità del blu
Il Cosmograph Daytona Winter, referenza 126596 SABV, combina platino 950, quadrante in opale blu e contatori in lapislazzuli. La lunetta presenta zaffiri con una progressione cromatica dal blu al fucsia.
Il tema invernale emerge attraverso la presenza del metallo e il dialogo fra i diversi blu. La transizione verso il fucsia aggiunge movimento alla composizione.
A nostro avviso, Winter è la versione che invita maggiormente a una lettura ravvicinata. Il suo carattere si comprende osservando il rapporto tra quadrante, contatori e lunetta, più che concentrandosi su un singolo elemento.
Le configurazioni delle quattro stagioni sono riportate nelle schede ufficiali Rolex Four Seasons.
Il movimento: un’identità tecnica condivisa
Tutti e quattro i Four Seasons montano il calibro 4131, con una riserva di carica di circa 72 ore e certificazione Superlative Chronometer, secondo le specifiche pubblicate da Rolex.
Questa base comune permette di leggere il progetto con maggiore chiarezza. Le quattro personalità si sviluppano soprattutto attraverso il lavoro sui materiali, sulle pietre e sugli abbinamenti cromatici.
Per l’appassionato è un aspetto significativo: l’attenzione può spostarsi da una stagione all’altra mantenendo un riferimento tecnico condiviso.
Perché questi quattro Daytona meritano attenzione
Il Cosmograph Daytona, presentato nel 1963, ha attraversato successive evoluzioni mantenendo un’identità riconoscibile e un legame con le competizioni automobilistiche. È una continuità raccontata anche nella storia ufficiale del modello.
Da qui nasce la nostra lettura dei Four Seasons. Chi li osserva riconosce prima il Daytona, poi scopre la specifica interpretazione. La familiarità del disegno rende ancora più evidenti le differenze tra le quattro creazioni.
Il tema delle stagioni offre una direzione precisa a questa libertà espressiva. Tiene insieme colori distanti e permette di leggere ogni orologio sia individualmente sia come parte del progetto.
È questo equilibrio, per G LAB LUXURY, a rendere i Four Seasons interessanti: la capacità di trasformare il carattere di un modello lasciandone leggibile l’identità.
La lettura di G LAB LUXURY
Vediamo nei Four Seasons una dimostrazione delle possibilità espressive di Rolex quando concentra la propria attenzione su quattro creazioni individuali.
Il progetto consente di osservare il Daytona attraverso una prospettiva diversa: ogni materiale partecipa al racconto, ogni contrasto contribuisce a distinguere una stagione.
Questa è una nostra interpretazione editoriale. L’iniziativa, da sola, offre elementi insufficienti per dedurre un cambiamento nella strategia produttiva della manifattura.
Il dato concreto rimane più circoscritto e, proprio per questo, interessante: quattro esemplari dichiarati unici, un tema condiviso e una destinazione benefica.
Quanto potranno raggiungere all’asta?
Alla data del 17 settembre 2026, la pagina Rolex dedicata ai Four Seasons e il comunicato ufficiale consultato non riportano stime d’asta.
Senza una stima ufficiale verificata, attribuire oggi una cifra ai quattro orologi significherebbe formulare una previsione.
Anche il risultato finale andrà interpretato nel suo contesto. Il prezzo di aggiudicazione esprimerà la competizione per uno specifico esemplare durante una vendita benefica. Sarebbe improprio trasformarlo automaticamente in un riferimento per gli altri Daytona o per il mercato del secondo polso.
Resta aperta la curiosità su quale stagione attirerà i rilanci più decisi. Le preferenze estetiche possono alimentare la discussione; la risposta arriverà dalla vendita.
Quale stagione porteresti al polso?
Prima dei risultati, rimane una domanda personale: quale interpretazione senti più vicina?
La delicatezza di Spring, i contrasti di Summer, il calore di Autumn o la profondità di Winter?
Il progetto riporta l’attenzione su un aspetto essenziale del collezionismo: la capacità di un orologio di suscitare una preferenza precisa, anche quando gli elementi tecnici sono condivisi.
L’asta aggiungerà un nuovo capitolo alla storia dei Four Seasons. La scelta della propria stagione resterà una questione di sensibilità.
